Industria 4.0

Industria 4.0 e vino, come beneficiare del Credito d’Imposta

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ERInformatica presenta il suo pacchetto “chiavi in mano” pensato appositamente per il mondo vitivinicolo, per virare verso un’industria 4.0 beneficiando del 50% in credito d’imposta

Verso un’industria 4.0, anche in cantina. Il Piano Nazionale Transizione 4.0 presentato dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede un beneficio del 50% in credito d’imposta per gli investimenti in beni materiali 4.0. Ma non basta acquistare macchinari nuovi, serve farli “comunicare” con le applicazioni aziendali o con il sistema di fabbrica. Ecco, allora, che entrano in gioco i servizi di ERInformatica, software house italiana con un’esperienza pluridecennale nel settore.

 

Cosa si intende con beni materiali 4.0?

  • Autoclavi con sensori per il controllo della temperatura, pressione e livello
  • Qualsiasi macchinario di linea (ad esempio: imbottigliatrici, incartonatrici ed etichettatrici)
  • Qualsiasi impianto di logistica di magazzino
  • Qualsiasi impianto di etichettatura finalizzato alla logistica di magazzino
  • Qualsiasi strumento contestualizzato nel processo produttivo che ha una qualche forma di automazione.

 

Come beneficiare del credito di imposta?

Il principio base su cui si fonda il piano di transizione 4.0 è l’interconnessione e/o l’interazione con il sistema di fabbrica: quindi unire e far comunicare automaticamente uno o più macchinari con le applicazioni aziendali. Il pacchetto ‘chiavi in mano’ che ErInformatica ha pensato va proprio in questa direzione: permette di far diventare un singolo macchinario o un’intera linea produttiva 4.0 e quindi di poter accedere ai benefici del 50% in credito di imposta sul valore dell’investimento.

In che modo opera ERInformatica? L’azienda ha creato una suite di applicazioni che svolge le funzioni richieste dal paradigma Industria 4.0. 

Il 2021 ed il 2022 sono gli anni giusti per investire nell’ammodernamento degli impianti produttivi perché ci sono degli incentivi concreti e tangibili. Misure che, una volta terminate, difficilmente si ripresenteranno nei prossimi anni.